Mai vista tanta neve

“MAI VISTA TANTA NEVE” è un libro da leggere con le dita fabbricato a Crescimondo insieme ai bambini durante l’anno 2016/2017. Dalla lettura ad alta voce di “Cappucetto Bianco” di Bruno Munari siamo passati attraverso diverse tappe laboratoriali e di gioco all’esplorazione del COLORE BIANCO e alla costruzione del libro.

Ci siamo confrontati con le differenze di gradazione, di consistenza tattile dei materiali. Ci siamo tuffati con tutti i sensi nel fruscìo di  carte, plastiche, lane, cotoni e cartoni tutti bianchi, allenando i polpastrelli alla differenza delle grane, a percorrere i rilievi e le concavità delle superfici, a carezzare le textures e a riconoscere i segni incisi o rigonfi d’aria del film a bolle, a stropicciare, schiacciare, piegare, solcare onde di emozioni nella materia.  Perché la materia è  essa stessa distillato di emozione: consente di osservare con gli occhi e con le mani, commuove, permette di raccogliere impressioni, di creare suggestioni. E fin qui ci siamo spinti per giocare con le carte lucide che riflettono la luce, con quelle brillanti che scintillano come cristalli di ghiaccio, con quelle trasparenti. Le abbiamo sovrapposte per giocare a nascondino, di contro per svelare i segreti delle altre forme di bianco perché bianco più bianco fa un altro bianco.

Cappuccetto Bianco è un’opera d’arte concettuale dove le pagine vuote, tutte bianche, sono uno spazio dinamico carico di energia e forze vitali che narrano dello splendore della neve invitando a giocare con la fantasia: nel bianco sono visibili solo gli occhi della piccola protagonista e del Lupo Bianco.

Il nostro lavoro nasce con la volontà di essere una  trasposizione tattile dell’opera. Per questo abbiamo ricreato  l’ambiente della favola, interamente ricoperto di neve, utilizzando  fiocchi (pezzetti) diversi di bianco, ricercando suggestioni, descrivendoli nelle loro caratteristiche tattili e visive, Soffice, Lucido, Rugoso, Leggero, Trasparente, Luccicante, Liscio, Appuntito. Abbiamo toccato nello sfondo nevoso  la forma aguzza delle stalattiti di ghiaccio, il bordo seghettato delle staccionate intorno al bosco, carezzato il bordo tondo e morbido della collina e dei pupazzi di neve.

Ogni libro è stato costruito su una struttura di  elementi  fissi scelti insieme per rappresentare  e descrivere le parti del paesaggio e il fenomeno atmosferico della neve. Gli elementi sono stati montati in modo tale da consentire la narrazione ai bambini sovrapponendo o dispiegando le parti.  Ciascun libro, tuttavia, è diverso dall’altro perché i bambini hanno scelto autonomamente dove posare i materiali (fiocchi di neve) e dove mimetizzare i personaggi principali (occhi).

Crescimondo / cresciLAB
Elefantini 2016-2017

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